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Che cos'è la magnesite?

Ora prendetevi una bella tazza di tè o caffè e mettetevi comodi, entreremo nella tana del Bianconiglio e vi faremo vedere quanto è profonda e soprattutto, quanto c'è dietro il mondo della magnesite.

Dati per nerd 👻

La scienza dietro al grip (spiegata semplice, ma con i numeri).

Ti piace sapere come e perché qualcosa funziona? Questa è la tana del fantasma nerd: chimica, processi, test e trasparenza, senza diventare una lezione di fisica delle superiori.

Grip & chimica di base

In breve: la nostra magnesite è carbonato di magnesio (MgCO₃). Il suo superpotere è assorbire l’umidità dalla pelle e aumentare l’attrito tra mano e presa.

  • Cosa succede sulla pelle: micro-strato di MgCO₃ → assorbe sudore → superficie di contatto più asciutta → coefficiente d’attrito maggiore.
  • Perché funziona: gestione dell’umidità + micro-riempimento delle asperità della pelle = presa più consistente.
  • Nota nerd: mg/m² di deposito e run-off influenzano resa e anche la pulizia dell'ambiente nel quale siamo.

Perché ti interessa: più controllo = più tentativi buoni = più progressi.


Come funziona la magnesite e il grip

Idea chiave: il MgCO₃ è igroscopico: assorbe l’umidità/sudore dalla pelle, crea uno strato secco tra la pelle e la superficie di contatto e può stabilizzare la presa quando applicato in strato sottile. La letteratura disponibile non confronta direttamente MgCO₃ con altri materiali “per il grip” in ambito sportivo; molti studi affini riguardano materiali idrofobici su superfici (es. calcestruzzo) o compositi ingegneristici, non adatti all’uso manuale.

  • Assorbimento di umidità: asciuga le dita e riduce lo scivolamento dovuto al sudore. Studi su sistemi e materiali igroscopici/idro‑gestionali confermano che ridurre l’acqua superficiale migliora la sensazione di asciutto; tuttavia, non esistono trial che confrontino MgCO₃ vs altri materiali per uso diretto su pelle in sport (Zhou 2021; Sanjeevi 2021 - cfr. rassegne in Bibliografia).
  • Aderenza/attrito: trattamenti idrofobici su superfici (fluoropolimeri/silani) mostrano minore assorbimento d’acqua e talvolta maggiore resistenza superficiale/attrito, ma non sono progettati né approvati per uso sulla pelle o per il contatto diretto mano‑presa (Al‑Kheetan 2019; 2020). Questi risultati non sono trasferibili all’uso sportivo manuale..

In pratica: per lo sport la via più sicura ed efficace resta il MgCO₃ puro applicato poco e spesso: asciuga, è leggero nel sacchetto, non appiccica, si rimuove facilmente e ha un profilo di sicurezza consolidato.


Puro MgCO₃: cosa intendiamo

“Puro” per noi significa: solo carbonato di magnesio (MgCO₃), senza additivi e senza contaminanti rilevanti.

  • Cosa garantiamo (vedi “Test di laboratorio”):
    • Tenore di MgCO₃ sul secco conforme alle nostre specifiche
    • Metalli pesanti: non rilevati ai nostri LoQ interni
    • pH in slurry neutro-leggermente basico (pelle & presa friendly)
    • Residui insolubili minimi / assenza di riempitivi
  • Perché zero additivi: niente profumi/resine o altro → meno rischio irritazioni, resa più prevedibile.
  • Detto semplice: una sola molecola, fatta bene.

Scarica la scheda tecnica (PDF) / CoA


Granulometria & feeling (polvere / chunk / liquida)

La texture cambia l’esperienza. E il feeling di ognunə è diverso.

  • Polvere extra-fine: coating più uniforme.
  • Chunk “crunchy”: frantumazione dei blocchi modulabile in mano, dosaggio personalizzabile; utile con condizioni variabili.
  • Liquida: base alcolica + MgCO₃ in sospensione → dry-down veloce, minor dispersione in aria in applicazione; ottima per allenamenti indoor.

Chalk e performance: cosa dice la letteratura

Ad oggi non ci sono prove scientifiche solide che dimostrino la superiorità della forma (chunky vs polvere fine) sulla performance del grip. La ricerca si concentra soprattutto sugli effetti generali del magnesio, non sul formato.

  • Non ci sono prove solide che la forma (chunky vs fine) sia superiore in performance: contano dose e modalità di applicazione oltre che dalla propria pelle e dalle preferenze personali.
  • Uno studio classico (Li et al., 2001) indica che il MgCO₃ può ridurre il coefficiente d’attrito pelle–roccia in certe condizioni, per essiccamento della pelle (meno compliance) e per la formazione di un film granulare scivoloso. In pratica: se usato in eccesso o male, può "imburrare" la presa.
  • Altri studi mostrano che la gestione dell’umidità resta il beneficio chiave del chalk: a mani sudate, un velo sottile e rinnovato con criterio può stabilizzare la presa. In sintesi: la dose e come lo applichi contano più della forma.
  • Evidenza su compiti specifici: arrampicatori con chalk aumentano le ripetizioni nelle weight-assisted pull-ups (open-handed ~22,8 vs 19,7; pinch ~14,4 vs 9,1) e aumenta l’hang time su hangboard. Vedi fonti.

Preferenze d’uso & texture

La dimensione delle particelle influenza il feeling: alcuni percepiscono la polvere fine come “farinosa”, altri preferiscono i chunk per il dosaggio. Sono preferenze soggettive, non evidenze prestazionali.

  • Analisi merceologiche suggeriscono che la dimensione delle particelle influenzi il feeling (Ford, 2012): alcuni percepiscono la polvere fine come “farinosa”/tendente ad agglomerarsi, altri preferiscono i chunk per la sensazione di asciutto più “dosabile”. Sono però preferenze soggettive, non evidenze di performance.

Impatto ambientale (visivo)

L’over-use peggiora la qualità visiva delle falesie e può ridurre la voglia di utilizzo delle vie molto imbiancate. La polvere fine, se usata in quantità eccessiva, tende a lasciare più residuo visibile. Spazzola sempre.

Confronto tra forme di chalk
Forma chalk Effetto percepito sul grip Preferenze utente Impatto ambientale visivo Fonti
Chunky Nessun vantaggio provato vs polvere Alcuni lo preferiscono per il dosaggio Tende a generare meno polvere sospesa Li 2001; Ford 2012; Çetinkaya 2021
Polvere fine Nessun vantaggio provato vs chunk Alcuni la preferiscono per rapidità Più residuo visibile se usata male Li 2001; Ford 2012; Çetinkaya 2021

 

Conclusione pratica: scegli il formato che ti fa sentire più in controllo, usa poco chalk e spazzola sempre le prese. La tecnica di applicazione e la pulizia della parete contano più della granulometria.


Pelle & utilizzo sicuro

Sintesi rapida: Il MgCO₃ puro è generalmente considerato sicuro per l’uso sportivo sulla pelle. La letteratura non riporta effetti avversi rilevanti legati al solo MgCO₃ topico, ma mancano studi clinici specifici di lungo periodo sull’uso nelle mani degli atleti. Per prudenza e qualità costante, privilegiamo grado cosmetico/farmaceutico e controlli su ogni lotto.

  • Evidenze disponibili: non sono emersi report di irritazioni/allergie imputabili al MgCO₃ puro usato come chalk; molte revisioni sulla sicurezza cutanea in ambito sportivo analizzano altri composti (es. sodio bicarbonato, TiO₂, fenossietanolo), non il MgCO₃ (Gurton 2023; Dreno 2019).
  • Dati su altri sali/leghe di Mg: studi su Mg metallico ad alta purezza e su sali di magnesio in ambito biomedico mostrano buona tollerabilità locale/sistemica, senza tossicità rilevanti (Yu 2018; Tarsitano 2024). Questi dati non sono direttamente trasferibili all’uso sportivo topico, ma supportano il profilo di bassa rischiosità del magnesio ad alta purezza.
  • Purezza & contaminanti: l’assenza di dati specifici sul chalk da cava vs. sintetico suggerisce un principio di cautela: usare MgCO₃ di elevata purezza e verificare metalli pesanti non rilevati.
Sicurezza del MgCO₃ sportivo: quadro attuale
Aspetto Evidenze disponibili Rischi noti Citazioni
MgCO₃ puro su pelle Nessun effetto avverso noto in letteratura Basso Yu 2018; Tarsitano 2024
MgCO₃ con contaminanti Nessun dato specifico sul chalk usato in ambito sportivo Potenziale (se presenti impurità) Yu 2018
Altri sali/minerali su pelle Generalmente ben tollerati Basso Gurton 2023; Dreno 2019

Buone pratiche: usa poco chalk, lava le mani dopo la sessione e idrata la pelle la sera. Se hai pelle reattiva, preferisci formati liquidi (minore dispersione) e controlla sempre gli ingredienti.


Ambiente & Ciclo produttivo 👇

Il processo in 6 step

Il nostro ciclo, spiegato semplice

  1. Niente cave: partiamo dal mare
    Il nostro magnesio non viene estratto da miniere di magnesite. Recuperiamo cloruro di magnesio (MgCl₂) come sottoprodotto della produzione di sale marino. Invece di scavare nuove colline, riutilizziamo uno scarto: meno suolo impattato, meno impurità da rimuovere.
    In pratica: trasformiamo un residuo salino in una risorsa utile.
  2. Alchimia pulita: da MgCl₂ a MgCO₃
    In laboratorio facciamo precipitare carbonato di magnesio (MgCO₃) con un processo controllato: reazioni semplici, parametri stabili, zero additivi. Il risultato è una polvere omogenea e ripetibile.
  3. Purificazione & controllo qualità
    Ogni lotto passa test su: tenore di MgCO₃, metalli pesanti (non rilevati nei nostri limiti di quantificazione), pH in slurry, granulometria (d50/d90), umidità residua.
    Se non supera i test, non finisce nei sacchetti.
  4. Asciugatura & texture (polvere / chunk / liquida)
    Regoliamo parametri e setacci per ottenere polvere extra-fine o chunk crunchy. Per la liquida, MgCO₃ è disperso in soluzione alcolica per un dry-down rapido e minor dispersione in aria durante l’applicazione.
  5. Energia rinnovabile & packaging
    Il nostro ciclo produttivo è alimentato principalmente da fotovoltaico e fonti rinnovabili. Usiamo pack riciclati/riciclabili, formati refill per palestre/box e logistica ottimizzata.
  6. Uso, riuso, fine vita
    Usa quanto basta, ricarica i contenitori dove possibile, ricicla gli imballi secondo le regole locali.
    Obiettivo: massima performance, minima impronta.

Impatto (LCA in sintesi): Le analisi LCA indicano che produrre MgO/MgCO₃ da scarti di salamoia può ridurre le emissioni di circa 60–80% rispetto alla filiera mineraria. Ordini di grandezza riportati in letteratura: 1,6–2,7 kg CO₂-eq/kg (magnesite mineraria) vs 0,37–1,05 kg CO₂-eq/kg (da salamoia) → valori indicativi, dipendono dal mix energetico e dal processo specifico (Tan 2024; Luong 2018).

Confronto LCA (estrazione vs salamoia)

Fattore Magnesite mineraria MgCO₃ da salamoia Fonti
CO₂ (kg CO₂-eq/kg MgO) 1,6–2,7 0,37–1,05 Tan 2024; Luong 2018
Impatto suolo/ paesaggio Alto (escavazione, scarti) Basso (sfrutta sottoprodotti) Tan 2024
Impurità/ contaminanti Possibili (metalli pesanti) Generalmente più puro Tan 2024; Luong 2018

Nota trasparenza: aggiorneremo questi numeri con i risultati della nostra LCA appena disponibili.


Salamoia (MgCl₂)
Estrazione Mg²⁺
(A) Mg²⁺ + CO₃²⁻
Precipitazione MgCO₃
(B) Mg(OH)₂ + CO₂ (P)
Precipitazione MgCO₃

Obiettivo: MgCO₃ puro, granulometria controllata, zero additivi.


Test di laboratorio & metodi (come misuriamo le cose)

  • Purezza (MgCO₃ sul secco) — metodo gravimetrico / titolazione
  • Granulometria (d₅₀ / d₉₀) — setacci / laser diffraction
  • Metalli pesanti — ICP-OES / ICP-MS (nei nostri CoA: non rilevati ai LoQ interni)
  • pH in slurry — sospensione standard (g/L)
  • Residui insolubili — % su secco

Scarica il CoA dell’ultimo lotto →


FAQ nerd (rapide)

  • La vostra magnesite viene da cave? No: partiamo da MgCl₂ recuperato dalla produzione del sale marino; il MgCO₃ è sintetizzato in laboratorio.
  • Polvere vs liquida: emissioni in aria? La liquida ha minor dispersione in applicazione; in sale affollate spesso è preferita.
  • Chunk: scena o serve? Nessun vantaggio prestazionale provato; aiuta a dosare la frantumazione e può generare meno polvere sospesa se usato con parsimonia.
  • pH: perché importa? pH troppo alto può “sgrassare” la pelle; manteniamo un range neutro-leggermente basico per presa stabile e pelle serena.
  • Metalli pesanti & sicurezza pelle? Ogni lotto: metalli pesanti non rilevati ai nostri LoQ; CoA pubblici.
  • Quanto chalk devo usare e come? Poco e spesso: velo sottile, friziona palmi e falangi, no “nuvole”, riapplica solo quando serve e spazzola sempre le prese.
  • Resina/rosin: la usate? Per l’arrampicata evitiamo resine: possibili allergeni, crea sporco, spesso vietate. Offriamo una magnesite liquida con resina solo per attrezzi in metallo (crossfit, cali, pole): massima aderenza su barre/pali senza residui sulla roccia.
  • È sicuro respirare il chalk? Il MgCO₃ è poco pericoloso, ma evita polveri inutili: applica lontano dal viso, preferisci chalk ball o liquida in ambienti affollati e ventilati.
  • Come conservo il prodotto? Il MgCO₃ è praticamente insolubile in acqua, quindi l’umidità non lo “scioglie” né ne annulla l’efficacia; può però favorire agglomerazione. Tienilo asciutto in contenitore e lontano da fonti di calore.
  • È adatto a powerlifting/crossfit/pole? Sì: chimicamente è lo stesso MgCO₃. La scelta del formato dipende dal contesto.

Glossario veloce

  • MgCO₃: carbonato di magnesio, la “polvere magica”.
  • Granulometria (d₅₀/d₉₀): taglia media/percentile delle particelle.
  • Slurry: sospensione in acqua usata per test pH.
  • CoA: Certificato di Analisi del lotto.
  • VOC: composti organici volatili (rilevanti nei solventi della liquida).

Bibliografia / fonti

(link utili e riferimenti per chi vuole approfondire — saranno aggiornati man mano con i CoA correnti e le LCA complete)

Brand & policy Lazyghost

Modello di produzione (non-mineraria)

Produzione di MgCO₃ (sintesi)

  • Rotte di sintesi note: Mg²⁺ + CO₃²⁻ sotto CO₂; carbonatazione di Mg(OH)₂ in pressione. (Nota tecnica didattica)

Scienza del grip (MgCO₃ & performance/attrito)

Altri materiali & gestione umidità (rassegna interdisciplinare)

Sicurezza & pelle

Proprietà fisico-chimiche (solubilità & igroscopicità MgCO₃)

Impatto ambientale (LCA & fonti)

Dove abbiamo inserito stime, le abbiamo etichettate come tali. Aggiorneremo i numeri appena saranno disponibili i risultati completi delle nostre analisi LCA/CoA.